Analisi
TIM 18 anni fa - lunedì 1 febbraio 1999

TIM

Telecom Italia Mobile (TIM; 5,99 euro - 11.598 lire) è il principale operatore italiano nella telefonia mobile con circa il 70% del mercato. Nel '98 il numero di abbonati è arrivato a 14,3 milioni (5 milioni in più rispetto al '97) e ci aspettiamo un utile per azione, senza tener conto degli elementi straordinari, in aumento del 53%. Il futuro sarà però meno roseo per TIM. Recentemente la società è stata accusata di essersi accordata con Omnitel per aumentare le tariffe delle chiamate dai telefoni fissi a quelli mobili (che costituiscono buona parte dei rispettivi fatturati) di più del 150%. Le autorità competenti sono intervenute facendo tornare sui loro passi le due società e stabilendo che le tariffe di interconnessione vengano fissate - a livelli più bassi - da Telecom Italia. TIM deve affrontare inoltre l'arrivo di nuovi concorrenti: da marzo Wind (Enel + France Télécom + Deutsche Telekom) commercializzerà i propri servizi e verso maggio verrà individuato il quarto operatore del settore. Per far fronte a tale situazione, TIM ha deciso alla fine del '98 di riorganizzarsi per rispondere meglio alle esigenze della clientela e per espandere le proprie attività all'estero (Spagna...). Questo richiederà però degli investimenti che si ripercuoteranno sulla redditività dei prossimi anni.
I bei tempi sembrano essere passati per TIM. Considerando il rallentamento previsto nella crescita degli utili, l'azione ci sembra troppo cara per essere acquistata.

TIM

Le prospettive della società sono meno brillanti che in passato e l'azione è cara. Non acquistare.

 

 

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