Analisi
Alta cedola non e' sinonimo di alto rendimento 18 anni fa - lunedì 15 marzo 1999

ALTA CEDOLA NON E' SINONIMO DI ALTO RENDIMENTO

Ho acquistato il BTp 1/1/2003 cedola 12% al prezzo di 131,85, con l'intenzione di guadagnare da un ulteriore ribasso dei tassi. Ho però anche pensato di mantenerlo fino a scadenza: beneficerei dell'alta cedola e potrei sfruttare la minusvalenza. Cosa mi consigliate?

Speculare

Se il suo fine è quello di speculare sulla differenza di prezzo in vista di un ribasso dei tassi, non ha fatto una buona scelta. I prezzi delle obbligazioni sono infatti tanto più sensibili ad una variazione dei tassi, quanto più lontana nel tempo è la loro scadenza. Se i tassi diminuiscono (vedi grafico 1), il prezzo di un BTp che scade, ad esempio, nel 2027, aumenta in misura maggiore, rispetto ad uno che ha una vita residua di 4 anni (vedi grafico 2). Supponiamo che i tassi scendano dell'1%. Il BTp trentennale 1/11/27 che attualmente vale 118, avrebbe un balzo di ben il 15%, arrivando a valere 135, mentre quello da lei acquistato si rivaluterebbe solo del 3%, passando da 131,85 a 135,8. In realtà, i movimenti dei prezzi dipendono anche da altri fattori, per esempio dal valore della cedola. Più la cedola è alta, meno il prezzo del titolo subirà variazioni. Scegliere un titolo con cedola 12% con un'ottica speculativa non è certo la soluzione più opportuna. Ovviamente il rischio di una speculazione di questo tipo è molto alto: se i tassi scendono, con un titolo trentennale potreste guadagnare molto, ma anche perdere altrettanto facilmente, in caso di un movimento opposto dei tassi.

Alta cedola

L'alta cedola che le garantisce questo titolo è solo un'illusione ottica: il rendimento del suo BTp è di solo il 2% annuo. Lei ha infatti pagato un prezzo ben più alto di quello di emissione (92,55 lire), che ha eroso quasi completamente il rendimento iniziale del titolo. La sua scelta avrebbe senso, solo se compiuta con l'intento di ricevere una somma certa ogni semestre per le sue particolari esigenze.

Scudo fiscale

Se mantenesse il titolo fino a scadenza, realizzerebbe una minusvalenza consistente (la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso: 131,85-100=31.85), che potrà portare in diminuzione di eventuali plusvalenze realizzate in quell'anno e nei quattro successivi. La convenienza di questa scelta dipende esclusivamente dalla sua situazione patrimoniale a quella data. Dubitiamo però che lei possa sapere con certezza che nel 2003 (o nei quattro anni successivi) realizzerà delle plusvalenze tali da essere compensate con questa minusvalenza. E' un rischio che può correre, ma non può certo considerarlo come un investimento per il futuro: si tratta comunque di una perdita.

LA DISCESA DEI TASSI ITALIANI A LUNGO TERMINE

Fig. 1: Se i tassi d'interesse diminuiscono i prezzi dei titoli a tasso fisso aumentano...

BTP A CONFRONTO

Fig. 2: ... La diminuzione del prezzo dei BTp varia però a seconda della loro scadenza: quanto più questa è lontana (in neretto i titoli a scadenza più lunga), tanto più il prezzo aumenta.

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