Analisi
ASML 18 anni fa - martedì 23 marzo 1999

ASML

• Semiconduttori
• Amsterdam
• 42,15 Euro, 92,89 Fiorini Olandesi

Grazie ai recenti ordini, giunti da Samsung, Hyundai, Acer e Motorola, il portafoglio ordini del produttore olandese di semiconduttori, ASML, sta diventando molto interessante. Ci sembrano molto promettenti soprattutto gli ordini effettuati da Acer e Motorola, in quanto nuovi clienti - a dimostrazione che la sua superiorità tecnologica (attualmente la produttività è superiore del 20%, rispetto a quella dei concorrenti e grazie al recente acquisto di Athena Technology, aumenterà di un ulteriore 8%) permette ad ASML di guadagnare sempre maggiori quote di mercato ai danni della concorrenza, soprattutto giapponese.
ASML sta guadagnando quote di mercato addirittura nel mercato giapponese, benché molto protetto: l'accordo tra la Kobe Steel e Micron, cliente di ASML, vuol dire che i prodotti olandese saranno presenti sul mercato del Sol Levante.
Inoltre il recente accordo tra Samsung e Intel, potrebbe permettere ad ASML di entrare in contatto con il più grosso produttore mondiale di semiconduttori. Soprattutto da quando le autorità statunitensi hanno permesso ad ASML - unica azienda non statunitense - di entrare a far parte di un consorzio sullo studio della tecnologia EUV, guidato proprio da Intel. Questa è una tecnologia che (dopo il 2005) dovrebbe permettere la sostituzione degli attuali prodotti a base di litografia ottica, cioè quanto prodotto da ASML. Nella gara per produrre semiconduttori sempre più potenti e sempre più piccoli la tecnologia EUV si deve confrontare con un'altra, chiamata Scalpel. questo però non è un problema per ASML, in quanto ha appena annunciato di aver sottoscritto un accordo con Lucent e Applied Materials per continuare la ricerca sui prodotti Scalpel. Dunque non importa quale sarà la tecnologia vincente - EUV o Scalpel - perché ASML sarà comunque sul carro dei vincitori...

Nonostante siamo sempre più convinti che il futuro di ASML sarà splendente (secondo noi gli utili per azione dovrebbe passare da 0,34 Euro per azione, nel 1999 a 2,25 nel 2002), non ci dimentichiamo che la società chiuderà i primi 6 mesi di quest'anno in perdita. Il prezzo del titolo prevede già, largamente, il previsto recupero del settore. MANTENERE.

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