Analisi
Ericsson 18 anni fa - lunedì 29 marzo 1999

ERICSSON

ERICSSON (33,10 euro - 64.091 lire) vende cellulari ed è leader in Italia nei sistemi di telefonia fissa e mobile. L'utile corrente per azione del '98 è in calo del 19,6% (pressione sui margini di guadagno e perdite della partecipata Sielte). Il fatturato è comunque aumentato del 17,6%, grazie soprattutto ai sistemi di telefonia mobile. Per contrastare la concorrenza e accrescere la sua capacità di reagire all'evoluzione del mercato, ERICSSON è molto aggressiva. Per ridurre i costi, cerca di accelerare il lancio di nuovi telefoni mobili, ma soprattutto cerca di posizionarsi come leader mondiale nell'integrazione della tecnologia dei telefoni mobili e di Internet. Non trascura inoltre la convergenza tra fisso e mobile in cui è ugualmente forte. La società è potenzialmente in grado di fornire agli operatori delle telecomunicazioni una soluzione globale che copra tutti i loro bisogni e di accompagnare le imprese nell'ottimizzazione delle proprie reti private. Ha infine concluso dei contratti con Wind e ha ottime possibilità anche con l'ingresso del 4° operatore (che sarà individuato in maggio).
Le competenze di ERICSSON nelle infrastrutture mobili le permetteranno di rispondere alle esigenze degli operatori delle telecomunicazioni e delle imprese private. Per il '99 prevediamo una crescita dell'utile corrente per azione di circa il 18%. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

ERICSSON

Ericsson è ancora lontana dai massimi del '98. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

 

 

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