Analisi
Marzotto 18 anni fa - lunedì 22 marzo 1999

MARZOTTO

MARZOTTO (8,25 euro - 15.974 lire) è attiva nel settore tessile e nell'abbigliamento. In quest'ultimo campo opera tramite la sua partecipata Hugo Boss (47% del fatturato); con propri marchi, quali Lebole, Borgofiori...; e con marchi di cui possiede la licenza produttiva (Ferrè, Marlboro Classics...). Nel '98 le vendite di MARZOTTO, che realizza in Europa il 78% del fatturato, sono aumentate del 9%. Questo risultato va attribuito principalmente al settore dell'abbigliamento (69% del fatturato) e in particolare alla partecipata Hugo Boss, con una crescita del 17,7%. L'utile netto è salito del 13%, grazie soprattutto a elementi straordinari. Mentre il risultato industriale è in leggero calo (-3,4%) principalmente a causa delle difficoltà nel settore della lana. Quest'ultimo ha sofferto nell'ultimo trimestre del '98 di un calo della domanda e di una forte competizione sui prezzi da parte dei Paesi produttori a basso costo di manodopera. Per contrastare questa minaccia, MARZOTTO ha deciso di trasferire il 70% della produzione nella Repubblica Ceca con l'obiettivo di far risalire i margini di guadagno sin dal 1999.
A breve termine le difficoltà incontrate nel settore laniero potrebbero pesare sul titolo. Tuttavia, la strategia intrapresa dal gruppo si mostrerà secondo noi pagante nel lungo periodo. Potete approfittare del temporaneo calo del prezzo per acquistare quest'azione, correttamente valutata.

MARZOTTO

Le prospettive del settore tessile e dell'abbigliamento sono buone. Potete acquistare il titolo.

 

 

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