Analisi
Telecom Italia 18 anni fa - lunedì 1 marzo 1999

TELECOM ITALIA

TELECOM ITALIA (TI - 9,59 euro; 18.569 lire) è l'operatore italiano delle telecomunicazioni, privatizzato nell'ottobre del '97, attivo nella telefonia fissa e mobile (attraverso TIM, di cui possiede il 60% del capitale). La società è attualmente oggetto di un tentativo di Opa (Offerta pubblica d'acquisto) sulla totalità delle azioni ordinarie da parte di Olivetti che, tramite la filiale Tecnost e una costruzione finanziaria complessa, offre 10 euro per ogni azione TI. Telecom è stata resa più debole dai conflitti interni degli ultimi mesi e dalle difficoltà incontrate dal Governo (che possiede ancora il 3,4% del capitale di TI) per costituire un gruppo di azionisti stabile. Franco Bernabé, chiamato qualche settimana fa a rimettere ordine nella società e soprattutto a riorganizzarla in vista di un rafforzamento internazionale, si trova ora in prima linea. Così TI presenta la contro offensiva: i vertici stanno pensando di incorporare TIM. Secondo noi è un'idea eccellente perché permetterà a TI di preparare al meglio la convergenza attesa tra la tecnologia fissa e quella mobile. Peraltro la società mantiene gli obiettivi di vendita delle divisioni non strategiche (Sirti, Italtel, Stream...) e di riduzione dei costi. Un'accelerazione a questo processo, in occasione della difesa dall'Opa, potrebbe facilitare degli accordi con partner internazionali, che mancano per il momento a TI.
La Consob ha dato il via libera alla poco generosa offerta di Olivetti (10 euro, di cui solo il 60% in contanti) per l'acquisto di TELECOM ITALIA. Per difendersi dall'Opa, Telecom cercherà l'appoggio di almeno il 30% del capitale e varare la fusione con Tim - il tutto con lo scopo di rendere più gravoso l'esborso di Olivetti. L'idea di integrare TIM ci piace: è una magnifica opportunità di accelerare i cambiamenti richiesti all'interno del gruppo. A nostro avviso le prospettive di TI non possono che migliorare. Il prezzo dell'azione è corretto. Potete acquistare sia le ordinarie sia le rnc.
Quanto a Olivetti, fornisce pochi dettagli sulla propria strategia. E' però sicuro che, se l'Opa riuscisse, Olivetti si ritroverebbe fortemente indebitata. Inoltre, con quest'Opa, la società dà comunque un segnale di debolezza sulla propria posizione strategica attuale. L'azione, già cara prima dell'Opa, lo è ancora di più ora. Non interessante.
Gli azionisti di TIM sono in balia della decisione di TI, azionista di maggioranza. In questa situazione, l'azione è secondo noi cara. Non acquistate.

TELECOM ITALIA

Il prezzo dell'azione, già vicino a quello fissato da Olivetti per l'Opa, potrebbe salire ancora. Acquistare.

 

 

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