Analisi
BNL 18 anni fa - lunedì 19 aprile 1999

BNL

BNL (3,21 euro; 6.215 lire) a capo del 6° gruppo bancario italiano, ha chiuso il '98 con un ritorno al pareggio e, a meno di sei mesi dalla sua privatizzazione, è entrata nel MIB30 (indice dei 30 titoli più importanti della Borsa di Milano). I suoi maggiori azionisti sono oggi lo spagnolo BBV (10% del capitale), la Popolare Vicentina (7,8%) e l'INA (7,4%). Insieme a quest'ultima, la BNL controlla anche il Banco di Napoli, con il quale è stata studiata a lungo un'integrazione, ora sospesa. Quest'ultimo ha ora raggiunto un accordo di collaborazione parziale con la Deutsche Bank, che a nostro avviso riduce le possibilità di fusione BNL/Banco di Napoli. La BNL potrebbe quindi integrarsi con altri gruppi, come Banca Intesa. Intanto prosegue il piano di rilancio, con l'incorporazione delle controllate minori (Credito teatrale e cinematografico), la prevista vendita di Efibanca (che ha chiuso il '98 in perdita) e lo sviluppo nel risparmio gestito tramite BNL Gestioni. Il previsto lancio di 4 nuovi fondi italiani, di fondi comuni irlandesi, di fondi pensione e di gestioni patrimoniali in fondi, permetterà al gruppo di incassare laute commissioni.
Nonostante la fusione con il Banco di Napoli sia oggi meno probabile, BNL potrebbe concludere altri accordi e il piano di rilancio le assicura utili crescenti per alcuni anni. Il prezzo dell'azione è corretto. Potete acquistare.

BNL

Nonostante il titolo abbia guadagnato il 40% dalla privatizzazione, il prezzo rimane corretto. Acquistare.

 

 

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