Analisi
Edison 18 anni fa - venerdì 2 aprile 1999

EDISON

EDISON (8,61 euro - 16.671 lire), società del gruppo Montedison attiva nel campo dell'energia, ha registrato nel '98 vendite di 2.681 miliardi di lire (+1,2% sul '97). Gli effetti negativi dei più bassi prezzi del petrolio e delle minori tariffe di vendita di una quota dell'elettricità venduta all'Enel sono stati compensati dall'entrata in funzione di una nuova centrale a Piacenza e dagli apporti delle società acquisite alla fine del '98, anche se ne hanno risentito i margini di guadagno. L'utile per azione, senza tener conto degli elementi straordinari, è stato di 0,33 euro (-15% annuo), nonostante l'influenza positiva della riduzione delle imposte e degli oneri finanziari. L'indebitamento della società si è ulteriormente ridotto nonostante i forti investimenti e le acquisizioni effettuate per rispondere meglio alla liberalizzazione del settore energetico in Italia (già avviata nel settore elettrico e prevista per il 2000 nel gas). La società ha avviato investimenti in nuove centrali per 600 MW (le prime saranno completate per l'autunno del 2000) e ha allo studio progetti per altri 600 MW. Nel settore del gas dal 2000 entreranno in funzione i nuovi giacimenti in Egitto, mentre è ancora allo studio un terminal al largo del Veneto per l'importazione di gas liquefatto (che dovrà superare obiezioni dal punto di vista ambientale). Questi progetti consentiranno un recupero dei margini di guadagno.
Malgrado i deludenti risultati '98, le prospettive di EDISON sono positive. Nonostante gravi la minaccia di una revisione al ribasso delle tariffe di vendita dell'elettricità all'Enel (più del 50% delle vendite della società) da parte dell'Autorità di settore, chi accetta un maggior grado di rischio può acquistare l'azione, correttamente valutata, al prezzo massimo di 8 euro.

EDISON

La minaccia di una revisione dei prezzi di vendita pesa sul titolo. Acquistare al massimo a 8 euro.

 

 

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