Analisi
IBM 19 anni fa - lunedì 26 aprile 1999

IBM

L'americano IBM (199,75 dollari - 363.312 lire; IBM.N), il leader mondiale dell'informatica (materiali, programmi e servizi), ha pubblicato degli eccellenti risultati per il primo trimestre dell'anno. L'utile per azione (senza elementi straordinari) è cresciuto di ben il 46% e il fatturato del 15%.
Da segnalare la ripresa nel Pacifico asiatico e la crescita del 50% circa del fatturato nei PC, grazie soprattutto alle buone vendite dei portatili, che hanno permesso di ridurre le perdite di questa attività. IBM, inoltre, ha appena annunciato l'intenzione di aumentare le vendite di PC tramite Internet per portarle dal 20% attuale del fatturato della divisione al 40% nel prossimo biennio. E il gruppo si dà da fare anche sul piano della tecnologia: ha concluso, ad esempio, qualche grosso contratto per la fornitura di componenti, come quello da 16 miliardi di dollari con Dell Computer. Ma, come testimoniano i risultati trimestrali, i motori della crescita di IBM restano le divisioni programmi e servizi (insieme il 50% del fatturato), in cui il gruppo detiene numerosi contratti a lungo termine con importanti società come British Telecom o la spagnola Telefonica.
Alla luce delle dichiarazioni della direzione del gruppo che non prevede un sensibile rallentamento delle vendite con l'avvicinarsi del nuovo millennio (si temeva che le imprese potessero rimandare gli investimenti informatici per evitare eventuali errori di programmazione dei computer legati all'anno 2000) abbiamo rialzato le nostre previsioni sull'utile per azione di IBM a 7,9 dollari per il 1999 e a 9 dollari per il 2000.
IBM migliora la situazione nella divisione PC e beneficia del crescente peso sui suoi risultati delle divisioni programmi e servizi. Il gruppo ha buone prospettive di utili e l'azione è correttamente valutata. Acquistare.

IBM

Gli eccellenti risultati trimestrali hanno dato una sferzata al titolo (in dollari). Acquistare.

 

 

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