Analisi
INA 18 anni fa - mercoledì 14 aprile 1999

INA

INA (2,70 euro; 5.228 lire) è a capo del 3° gruppo assicurativo italiano, di cui fanno parte anche Assitalia (33% dei premi), BNL Vita (18%), Fata (5%) e Banco di Napoli. Nel 1998, la raccolta premi è stata di oltre 5.250 milioni di euro, con una crescita del 25% su base annua. Grazie ad uno stretto controllo dei costi, all'aumento dei guadagni provenienti dalla gestione finanziaria ed al ricavo straordinario realizzato con la quotazione in Borsa di Unim, l'utile è aumentato del 60% annuo. Quest'anno gli utili (senza tener conto dei guadagni straordinari) dovrebbero invece rimanere stabili rispetto al '98. Nonostante la vendita di polizze dovrebbe continuare a gonfie vele, INA dovrà sostenere i costi di sviluppo della rete di vendita (piano Agenzia 2000), con l'assunzione di altri 1.600 agenti. Inoltre il portafoglio d'investimenti, formato al 75% da obbligazioni italiane, risentirà del forte ribasso dei tassi d'interesse. Gli azionisti di INA sono invece in gran fermento per il rinnovo dei vertici del gruppo. San Paolo-IMI ha aumentato la sua partecipazione al 5% del capitale (più il 3% della Compagnia di San Paolo), Banca Intesa ha acquistato il 2,2% (più il 2,5% della Fondazione Cariplo), Swiss Re è salita al 2%, mentre Crédit Suisse-Winterthur entrerebbe con il 2%.
I conti dell'INA sono sotto pressione, mentre gli acquisti dei maggiori azionisti hanno fatto salire il titolo, diventato molto caro. Approfittatene per vendere.

INA

Il titolo è ai massimi, ma il 1999 sarà duro per INA. Vendere.

 

 

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