Analisi
Intro 18 anni fa - lunedì 19 aprile 1999

Le banche (in grassetto) corrono di più dell'intera Borsa di Milano.

BANCHE ITALIANE SEMPRE IN FERMENTO

• L'andamento delle Borse europee è stato variegato settimana scorsa. Amsterdam, tradizionalmente più sensibile alla forza del dollaro (che rende più concorrenziali le esportazioni europee verso gli USA), ha guadagnato il 2,5%. Mentre dal lato opposto Madrid (-3%) e Lisbona (-5%), molto dipendenti dagli investimenti esteri, hanno perso terreno. Continuate a preferire le azioni olandesi, che hanno buone prospettive. Fra queste, HEINEKEN (+2,4%), il cui prezzo adesso è corretto e che cerca di espandersi in Spagna. Potete acquistare.
• A Milano (-1,5% settimana scorsa) è rimasto al centro dell'attenzione il settore bancario (vedi grafico). In particolare,
Comit (-0,1%) è diventata preda, oltre che di UniCredit (+0,5%), anche di Banca Intesa (-0,4%). Mentre Banca di Roma (+3,4%) interessa, oltre che a San Paolo-IMI (+1,7%), anche a MPS (non ancora quotato). Potete mantenere tutti questi titoli, ma non acquistateli adesso: la situazione è molto fluida ed è impossibile dire chi vincerà la partita. Nelle telecomunicazioni, crollo del 9% per TIM: dopo il fallimento della prima assemblea di Telecom Italia (+3,4%), diventa meno probabile anche il successo della seconda, che dovrà decidere l'OPA su TIM. L'azione rimane cara: non acquistatela. Mantenete invece Telecom Italia, che nel fine settimana ha annunciato trattative con Deutsche Telekom (-7%) per creare il n° 1 europeo delle telecomunicazioni. Il titolo tedesco non è interessante, ma è probabile che il prezzo di Telecom Italia salga verso (e anche oltre) gli 11,5 euro offerti da Olivetti.

Rialzo dell'11%, infine, per Seat Pagine Gialle, a causa dei suoi progetti di sviluppo su Internet: potrebbe acquisire il motore di ricerca Virgilio. Ma l'azione è cara: non acquistatela.

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