Analisi
Italcementi 18 anni fa - lunedì 19 aprile 1999

ITALCEMENTI

I risultati annuali di ITALCEMENTI (10,60 euro; 20.524 lire) hanno registrato una crescita dell'utile per azione del 38% (0,265 euro). Il gruppo, durante la crisi attraversata dal settore del cemento in Italia (31% dell'attività) e la stasi che ha interessato la Francia (30% dell'attività), ha potuto trarre profitto dal buon andamento delle sue attività in Nord America (15%). La redditività del gruppo è cresciuta grazie al controllo dei costi di produzione e per il 1999 prevediamo un utile per azione di 0,354 euro. La società dovrebbe riuscire a ridurre i costi anche attraverso la progressiva integrazione delle sue attività in Italia con Calcestruzzi, società acquistata nel 1997. All'estero, la situazione finanziaria più solida ha permesso ad ITALCEMENTI di cominciare a recuperare il suo ritardo sui concorrenti con delle acquisizioni in Thailandia e Bulgaria nel '98. Pensiamo che una nuova espansione avrà luogo in Asia nel corso dell'anno. Ma il prezzo di queste possibili acquisizioni potrebbe risultare troppo elevato. La sua assenza nel Sud America potrebbe inoltre essere colmata da un investimento in questo Paese, ma l'alto livello dei prezzi potrebbe rendere poco remunerativa tale scelta.
I risultati del '98 hanno confermato la ritrovata buona salute di ITALCEMENTI. La maggiore disponibilità finanziaria gli dà in più la possibilità di internazionalizzarsi. Ma l'impatto positivo sui risultati non sarà immediato. Inoltre il titolo include già in sé le buone prospettive della società. L'azione è cara. Non acquistare.

ITALCEMENTI

Le prospettive di crescita della società sono già incorporate nel prezzo. L'azione è cara. Non acquistare.

 

 

condividi questo articolo