Analisi
JP Morgan 18 anni fa - lunedì 19 aprile 1999

JP MORGAN

La banca americana JP MORGAN (133,13 dollari - 240.791 lire; JPM.N) è specializzata nelle fusioni/acquisizioni, nel trading (negoziazione titoli) e nelle gestioni patrimoniali. La banca, dopo aver subìto nel '98 un forte calo dei risultati (-22%) a causa della crisi in Asia e in Sud America, si sta riprendendo bene. Non per nulla nel 1° trimestre '99 i suoi utili sono cresciuti di ben l'80% rispetto allo stesso periodo del '98, superando le nostre previsioni. Una performance dovuta soprattutto alla forte salita (+91%) delle entrate provenienti dalle transazioni sulle obbligazioni in monete sudamericane, il cui prezzo è salito fortemente in seguito alla riduzione dei tassi nella regione. Inoltre la banca ha sensibilmente ridotto i costi e nei prossimi mesi dovrebbe continuare a beneficiare del buon orientamento dei mercati finanziari, anche se in misura minore rispetto al 1° trimestre. Prevediamo quindi per JP MORGAN un utile per azione di 9,7 dollari (contro i 5,07 dollari del '98) nel '99 e di 10,8 dollari per il 2000. Infine, nell'attuale contesto di concentrazione del settore bancario oltre-Atlantico, JP MORGAN potrebbe venir acquisita da una grande banca commerciale o da una compagnia di assicurazioni desiderosa di svilupparsi nella banca d'affari.
JP MORGAN ha ben cominciato l'anno, ma i suoi risultati possono fluttuare fortemente. Nonostante l'azione sia conveniente consigliamo quindi all'investitore a lungo termine di mantenere, ma non acquistare. Gli speculatori possono invece acquistare nell'ottica di un'acquisizione della banca da parte di un grande gruppo finanziario.

JP MORGAN

JP Morgan sarebbe la preda ideale per un grande gruppo finanziario. Interessante solo per gli speculatori.

 

 

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