Analisi
Parmalat 18 anni fa - lunedì 26 aprile 1999

PARMALAT

Il gruppo alimentare PARMALAT (1,41 euro - 2.730 lire), leader nel settore del latte, ha annunciato i risultati definitivi per il '98. Il fatturato è aumentato del 38% annuo, mentre l'utile è aumentato del 29% rispetto al '97. La strategia del gruppo punta soprattutto sulle acquisizioni. Per proteggere la struttura familiare del suo azionariato (la famiglia Tanzi controlla la maggioranza del capitale), PARMALAT ricorre principalmente ai prestiti obbligazionari per finanziare le acquisizioni, facendo così salire il livello d'indebitamento. Grazie ai profitti realizzati dalle società acquisite e al più basso livello dei tassi, la società ha comunque progressivamente diminuito la spesa per interessi rispetto all'utile. Per finanziare le ultime acquisizioni (tra cui Cirio), PARMALAT ha emesso 2 prestiti obbligazionari convertibili in azioni. Supponendo la totale conversione delle obbligazioni (entro il 2005), l'indebitamento scenderebbe dal 96% al 75% dei mezzi propri. Nel '99 l'utile risentirà (si stima un 12%) della svalutazione del real brasiliano: PARMALAT infatti è ben inserita in America del Sud (37% del fatturato), ma prevediamo una crescita dell'utile del 15%.
La politica di sviluppo all'estero attraverso una migliore gestione dell'indebitamento e il controllo dei costi dovrebbero assicurare una crescita degli utili in futuro. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

PARMALAT

Scesa in gennaio a seguito della svalutazione del real, l'azione resta correttamente valutata. Acquistare.

 

 

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