Analisi
San Paolo IMI 18 anni fa - lunedì 26 aprile 1999

SAN PAOLO IMI

San Paolo-IMI (14,40 euro - 27.882 lire) è la prima banca italiana, ma i suoi 1.340 sportelli sono concentrati nelle regioni nord-occidentali (66% in Piemonte e Lombardia). Per acquisire una dimensione davvero nazionale, ha proposto di incorporare la Banca di Roma (vedi sopra), offrendo 2 titoli San Paolo-IMI ogni 19 azioni Banca di Roma. L'operazione consentirebbe di creare una delle dieci maggiori banche europee, con 2.580 sportelli in Italia e posizioni di forza anche nel risparmio gestito (22,5% del mercato dei fondi comuni) e nelle assicurazioni vita (n° 2 in Italia). I piani del gruppo prevedono costi di ristrutturazione per 410 milioni di euro, che dovrebbero consentire aumenti di efficienza e produttività per 466 milioni di euro all'anno. La redditività totale del nuovo gruppo dovrebbe così salire da circa l'8,6% del '98 al 17% nel 2001. Dopo il rifiuto della Banca di Roma, il progetto non dovrebbe andare in porto, ma San Paolo-IMI ha comunque buone prospettive grazie allo scorporo di immobili per 1.500 miliardi di lire, alla riduzione dei crediti a rischio e ai progetti di sviluppo nel risparmio gestito (creazione di una compagnia d'assicurazioni in Irlanda e trasformazione della rete di promotori San Paolo Invest in banca). Ma non ha le dimensioni sufficienti per svilupparsi all'estero.
Le prospettive del gruppo, anche senza Banca di Roma, sono positive e il prezzo dell'azione è corretto. Potete acquistare.

SAN PAOLO-IMI

L'incertezza sulla fusione con Banca di Roma ha pesato sul titolo. Ora potete acquistare.

 

 

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