Analisi
CIR 19 anni fa - venerdì 21 maggio 1999

CIR

CIR (1,12 euro - 2.169 lire) è la capogruppo industriale della famiglia De Benedetti. Nel 1° trimestre dell'anno i ricavi sono aumentati del 13,7% rispetto allo stesso periodo del '98, mentre gli utili sono rimasti pressoché stabili. Il gruppo ha beneficiato dell'ottimo andamento dell'Editoriale L'Espresso (di cui detiene il 52% del capitale) grazie alla forte crescita della raccolta pubblicitaria. Questa dovrebbe continuare nel corso dell'anno, mentre per il futuro il gruppo editoriale punta a svilupparsi su Internet. La controllata Sasib (meccanica strumentale) ha chiuso anche questo trimestre con una perdita, anche se molto più contenuta grazie alla ripresa delle vendite (+14%), alle ristrutturazioni effettuate e alle nuove acquisizioni. CIR ha inoltre sofferto dell'andamento di Sogefi (componenti auto), che ha però deciso di rilanciare il proprio sviluppo con l'acquisizione della francese ARA, suo principale concorrente. Positivo dovrebbe essere, nel corso dell'anno, l'apporto di Socalbe, acquisita di recente insieme a Maraviglia e Novartis Nutrition per creare un polo di specialità alimentari (infusi, caramelle...). Si allungano invece i tempi per acquisire AdR (la cui privatizzazione è stata rinviata) e il 49% delle Grandi Stazioni ferroviarie (per i problemi di ristrutturazione delle FS).
Nel breve periodo i rinvii su AdR e Grandi Stazioni potrebbero frenare la crescita del titolo: gli speculatori approfittino dei recenti rialzi per vendere. Le prospettive a più lungo termine sono invece buone e l'azione è conveniente: potete acquistare per il lungo termine.

CIR

Prospettive positive e titolo conveniente. Potete acquistare per il lungo periodo.

 

 

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