Analisi
Comit 18 anni fa - lunedì 3 maggio 1999

COMIT

COMIT (7,79 euro - 15.084 lire), 7° gruppo bancario in Italia, ha chiuso il '98 con un aumento dell'utile totale del 116% annuo, dovuto sia a un miglioramento della redditività ordinaria (+42%), sia alla forte crescita dei guadagni straordinari e alla riduzione della pressione fiscale. L'utile per azione dovrebbe salire a 0,33 euro quest'anno e a 0,45 euro nel 2000. Le prospettive potrebbero però cambiare: appena abbandonata l'ipotesi di fusione con la Banca di Roma, COMIT è diventata preda di UniCredit. La loro aggregazione creerebbe il maggior gruppo bancario italiano e il maggior azionista di Mediobanca. Tuttavia, ancora una volta, la banca è spaccata e si ritrova immobilizzata. Le alternative di sviluppo sono rappresentate da un'aggregazione con Banca Intesa (con la quale COMIT si è scontrata più volte in passato) oppure da acquisizioni di banche regionali, che si aggiungerebbero a Banco di Chiavari, Banca di Legnano e Biverbanca, già controllate. All'estero (altro obiettivo del gruppo), un salto dimensionale importante sembra difficile finché COMIT non avrà una posizione più forte in Italia.
Vittima del suo immobilismo, COMIT è oggi corteggiata dai maggiori gruppi bancari per essere inglobata. L'aggregazione con UniCredit richiederebbe importanti ristrutturazioni e la chiarificazione del ruolo di Mediobanca. Quella con Banca Intesa nascerebbe dopo forti contrasti. Il titolo è correttamente valutato. Mantenetelo.

COMIT

Titolo ai massimi per le numerose ipotesi di aggregazione. Mantenere.

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