Analisi
Fortis (B) 19 anni fa - lunedì 31 maggio 1999

FORTIS B

Il gruppo belga-olandese Fortis (30,75 euro - 59.540 lire; AGFBt.BR) ha realizzato nel 1° trimestre un utile per azione in crescita del 28,7%, grazie anche a una tassazione più favorevole. Prima delle imposte l'aumento infatti si limita all'8,6%. La divisione che si è comportata meglio è quella assicurativa (+21% l'utile per azione prima delle imposte), grazie alla forte crescita (superiore al 100% in Belgio) del ramo vita (46% dell'attività assicurativa), che ha più che compensato il calo (-27%) di quello danni. In futuro i risultati di quest'ultimo ramo dovrebbero tuttavia migliorare grazie all'acquisizione di due redditizie compagnie britanniche: Northern Star e Bishopesgate. Quanto all'attività bancaria è progredita del 4% (prima delle imposte), grazie soprattutto alla diminuzione degli accantonamenti (meno crediti a rischio). In effetti i ricavi totali della divisione bancaria non sono potuti aumentare a causa della diminuzione dei guadagni sull'acquisto/vendita titoli, in seguito alla cattiva tenuta dei mercati finanziari del Benelux nel 1° trimestre. Infine i costi sono aumentati del 5%, a causa soprattutto delle spese per l'integrazione delle attività di Fortis, GCER e Générale de Banque e dei costi per adeguare i sistemi informatici al passaggio all'anno 2000.
Nel complesso i risultati trimestrali sono soddisfacenti e in linea con le nostre previsioni di un utile per azione di 1,7 euro per tutto l'anno (+17% rispetto al '98) e di 1,95 euro per il 2000. A lungo termine le sinergie scaturite dall'integrazione delle varie acquisizioni e la sua posizione di forza nella bancassicurazione nel Benelux consentiranno a Fortis di svilupparsi in nuovi e redditizi segmenti.
Il gruppo è promettente e l'azione è correttamente valutata. Acquistare.

FORTIS

 

I risultati del 1° trimestre sono incoraggianti. Potete acquistare quest'azione di qualità.

 

 

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