Analisi
Repsol 19 anni fa - lunedì 10 maggio 1999

REPSOL

Anche la compagnia petrolifera spagnola REPSOL (18,30 euro - 35.434 lire; REP.MC) partecipa al movimento di concentrazione del settore. Dopo aver acquisito a gennaio il 15% della società petrolifera argentina YPF (che rappresenta circa la metà della produzione di gas e di petrolio argentini), REPSOL lancia ora un'OPA (Offerta pubblica di acquisto) sulle restanti azioni a un prezzo secondo noi ragionevole. Se l'operazione va in porto REPSOL, attiva soprattutto nella raffinazione e distribuzione, entrerà nella rosa dei 10 maggiori gruppi del settore e si svilupperà nell'esplorazione/produzione, l'attività petrolifera più redditizia, a un prezzo vantaggioso. Acquisire YPF, peraltro già ristrutturata (forti riduzioni dei costi) dopo la privatizzazione del '93, gli costerà infatti meno caro che lanciarsi da zero in un programma di esplorazione/produzione. Inoltre REPSOL, finora presente soprattutto in Spagna, potrà beneficiare nel tempo delle buone prospettive del settore in Sud America. Infine, ciliegina sulla torta, la messa in comune delle due entità permetterà al nuovo gruppo riduzioni dei costi, sebbene limitate dal fatto che non ci sono doppioni di attività.
Anche se lasciamo invariate le nostre previsioni sull'utile per azione per il 1999 (1,15 euro), a lungo termine l'acquisizione di YPF dovrebbe, secondo noi, migliorare sensibilmente le prospettive di utili e di dividendi di REPSOL.
Il gruppo ha ottime chance di acquisire YPF e anche se dovesse aumentare leggermente l'offerta per convincere gli azionisti non sarebbe un dramma. L'azione è conveniente. Potete ancora acquistare.

REPSOL

Nonostante la forte crescita in seguito all'OPA su YPF, l'azione Repsol resta interessante.

 

 

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