Analisi
Rinascente 18 anni fa - lunedì 3 maggio 1999

RINASCENTE

RINASCENTE (8,05 euro; 15.587 lire) è a capo di uno dei maggiori gruppi italiani di grande distribuzione (grandi superfici di vendita self-service), con quasi 930 punti vendita. Nel 1998 l'utile totale è cresciuto del 10% annuo, grazie a un aumento delle vendite dell'8% e al buon controllo dei costi. E' invece aumentata la spesa per interessi, a causa della crescita dell'indebitamento. Quest'ultimo è salito per l'acquisizione della Colmark, una catena di supermercati con una buona redditività, che nel 1° trimestre dell'anno ha contribuito a far aumentare i ricavi del 24% rispetto allo stesso periodo del '98. In compenso, il continuo aumento del numero di azioni in circolazione (dovuto alla conversione dei warrant - vedi anche da p. 14) ha mantenuto stabile l'utile per azione e il dividendo: un effetto che si farà sentire anche quest'anno. A più lungo termine, il gruppo risentirà della riforma in corso nel settore del commercio: la liberalizzazione potrebbe essere compromessa dalle leggi regionali che verranno approvate nei prossimi due mesi. La RINASCENTE punta comunque a raddoppiare i ricavi nel settore del fai-da-te (in cui è leader di mercato) nei prossimi 4 anni, mediante l'apertura di 10 punti vendita.
La crescita dell'utile per azione e dei dividendi risente della conversione dei warrant, mentre le prospettive del settore sono offuscate dalla riforma in corso. L'azione è cara. Non interessante.

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