Analisi
ABB 18 anni fa - lunedì 28 giugno 1999

ABB

Il gruppo elvetico-svedese ABB (2.475 franchi svizzeri - 2.998.201 euro; ABBZ.S), attivo nell'energia (produzione, trasmissione, distribuzione), le installazioni petrolifere, l'automazione, i prodotti industriali e i servizi finanziari, ha ottenuto l'approvazione della sua alleanza con il francese Alstom per creare ABB Alstom Power (detenuto al 50% da ciascuno dei due gruppi), che sarà il N° 1 mondiale nella produzione di energia, un settore che promette bene per i prossimi anni. L'accordo con Alstom prevede anche una conguaglio in denaro per ABB che, godendo di una buona solidità finanziaria e avendo terminato il suo piano di cessioni, punterà ora decisamente sulla crescita programmata delle sue attività (espansione soprattutto nei servizi alle imprese) e sul parallelo miglioramento della redditività. L'obiettivo a medio termine è quello di portare dal 4% al 6/7% i propri margini di guadagno sulle vendite soprattutto nei settori della distribuzione di energia, della tecnologia estrattiva del petrolio in acque profonde e di taluni prodotti elettrici (come i condizionatori d'aria). L'ambizione di ABB è già stata premiata dai buoni risultati del 1° trimestre (+12% l'utile per azione) e dalla crescita degli ordini in Asia e negli USA. Prevediamo per il gruppo un utile per azione di 113 franchi svizzeri nel 1999 e di 125 franchi svizzeri nel 2000.
ABB si è riposizionato molto rapidamente e ha, secondo noi, buone prospettive di utili per i prossimi anni. In più il suo rigore e la sua struttura di gestione decentralizzata dovrebbero permettergli di integrare senza problemi le eventuali acquisizioni. L'azione è correttamente valutata: acquistare.

ABB

Il titolo (in franchi svizzeri) è salito sulla scia dei buoni risultati e della ripresa in Asia. Interessante.

 

 

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