Analisi
Aceralia 18 anni fa - lunedì 7 giugno 1999

ACERALIA

Nel 1° trimestre la redditività del siderurgista spagnolo ACERALIA (11,24 euro - 21.764 lire; ACR.MC) è scesa fortemente a causa del crollo dei prezzi dell'acciaio. La crisi asiatica ha infatti ridotto la domanda di acciaio e ha reso più competitive le esportazioni dei produttori asiatici in Europa (svalutazione delle monete locali rispetto all'euro). Visto il contesto abbiamo ribassato le nostre previsioni sull'utile per azione del gruppo nel '99 da 1 a 0,8 euro. ACERALIA dovrebbe comunque poter ammortizzare, almeno in parte, il calo dei prezzi, grazie alla sua posizione di forza sul mercato spagnolo, dove la domanda di acciaio resta sostenuta soprattutto nel settore automobilistico (numerosi investimenti anche da parte di costruttori europei). Inoltre il gruppo per reagire all'intensificarsi della concorrenza (possibile alleanza fra Hoogovens e British Steel) e migliorare la redditività intende realizzare importanti investimenti nel redditizio acciaio piano, che dovrebbero dare frutti dal 2001. Infine secondo il lussemburghese Arbed, il principale azionista di ACERALIA, è già iniziata la loro collaborazione a livello di reti di vendita e di benchmarking (accettazione come standard delle migliori tecniche produttive di ciascun gruppo).
ACERALIA è in un momento critico. Ma le attese risalite dei prezzi dell'acciaio entro la fine del 1° semestre dovrebbero ridargli ossigeno. L'azione è conveniente: acquistare.

ACERALIA

Il titolo risale anticipando un miglioramento della situazione nel mercato dell'acciaio. Acquistare.

 

 

condividi questo articolo