Analisi
Alitalia 18 anni fa - lunedì 21 giugno 1999

ALITALIA

ALITALIA (2,70 euro - 5.228 lire) è la principale compagnia aerea italiana. L'IRI (Ministero del Tesoro) detiene il 53% del capitale e i dipendenti il 20,5%. Questi ultimi hanno ottenuto le azioni della società in cambio dei sacrifici salariali accettati con il piano di ristrutturazione intrapreso nel '96 (che si basa sulla riduzione dei costi del personale, sull'avvio dell'aeroporto di Malpensa e su alleanze internazionali).
La guerra nel Kossovo, il difficile avvio di Malpensa, i forti ritardi registrati dagli aerei ALITALIA, l'aumento dei prezzi del carburante hanno determinato una riduzione delle vendite di circa 200 miliardi di lire in Italia nel 1° semestre '99 e maggiori costi, facendo andare in rosso i conti della società. La situazione dovrebbe migliorare solo leggermente nella seconda parte dell'anno, grazie alla fine del conflitto nei Balcani. Senza considerare i proventi straordinari realizzati con la vendita di due partecipazioni minori (Galileo e Equant), ALITALIA dovrebbe chiudere il '99 con una perdita di 0,025 euro per azione.
Per reagire alle difficoltà attuali, ALITALIA ha varato un piano di investimenti per circa 2.000 miliardi di lire per sostituire alcuni aerei ormai datati e rinforzare la flotta di piccoli aerei (da 50 posti) in modo da presidiare meglio le rotte minori. Inoltre la società ha firmato un accordo con l'olandese Klm e l'americana Northwest nei voli transatlantici per catturare una maggiore quota di clientela e ridurre i costi.
La spina nel fianco di ALITALIA rimane comunque Malpensa, su cui la società aveva puntato per il proprio rilancio e che invece sta tradendo le aspettative.
Il titolo è leggermente caro e, viste le difficoltà attuali, non vi consigliamo di acquistarlo.

ALITALIA

I risultati inferiori alle previsioni influiscono negativamente sul titolo. Non acquistare.

 

 

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