Analisi
Boeing 18 anni fa - lunedì 21 giugno 1999

BOEING

BOEING (44,63 euro - 83.206 lire; BA.N), il costruttore americano di aerei civili e militari, soffre della crisi che ha colpito il settore degli aerei civili a livello mondiale, un settore che rappresenta quasi il 65% del fatturato del gruppo. Negli Stati Uniti, la crisi ha provocato un ribasso degli ordini di aerei, dopo anni di forte crescita e diverse compagnie hanno già messo in conto la possibilità di chiudere il secondo trimestre dell'anno con una redditività inferiore alle attese. In Asia, per la maggior parte delle compagnie aeree è difficile pagare gli aerei già ordinati. La ripresa degli acquisti si vedrà solo dopo il 2001. In totale, BOEING stima un crollo del 30-40% degli ordini di aerei civili a livello mondiale per quest'anno. Inoltre la concorrenza europea si fa più agguerrita. Dopo la recente costituzione del gruppo francese Aérospatiale/Matra, è la volta della spagnola Casa e della tedesca Dasa (tutti membri del consorzio Airbus). Queste alleanze potrebbero a lungo termine sfociare nella costituzione di un gruppo aeronautico europeo (aerei civili e militari, satelliti...) per fare concorrenza a quello americano.
Per dare una spinta alla redditività (che prevediamo in calo per i prossimi 2 anni), BOEING cerca di sviluppare le attività connesse a quelle del trasporto aereo di passeggeri, più redditizie. Ha infatti intenzione di rafforzarsi nella comunicazione satellitare per i passeggeri degli aerei.
L'azione è correttamente valutata, ma il contesto in cui opera BOEING gioca a sfavore della società. La redditività per i prossimi due anni ne risentirà, malgrado le misure prese per migliorare la competitività. Non acquistare.

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