Analisi
Coin: shopping o investimento? 18 anni fa - lunedì 14 giugno 1999

COIN: SHOPPING O INVESTIMENTO?

Il 21 e il 22 giugno si svolgerà l'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione (OPVS) del Coin, società di grande distribuzione ben conosciuta dai patiti dello shopping. Le azioni, però, è meglio non acquistarle.

Un gruppo in ristrutturazione...

• Coin è uno dei maggiori gruppi italiani di grande distribuzione, in particolare nel settore non alimentare (abbigliamento e oggetti per la casa), con ricavi per oltre 1.400 miliardi di lire nell'esercizio 1998-99. Opera in tutta Italia con 213 punti vendita, di cui 78 con insegna Coin, 105 Oviesse e 30 Bimbus, a cui si sono aggiunti all'inizio dell'anno 167 negozi La Standa. La società è controllata dall'omonima famiglia (72% del capitale dopo la quotazione).
• Negli ultimi anni, il gruppo Coin ha realizzato una profonda ristrutturazione dei suoi punti vendita, ampliando l'offerta di prodotti con articoli di marca e migliorando la disposizione dei negozi, il servizio al cliente, l'immagine... Grazie a questi sforzi, dopo anni di perdite, il gruppo è ritornato in utile nello scorso esercizio, anche se in parte hanno contribuito al risultato dei guadagni non ripetibili.

... che cerca soldi per continuarla

Coin intende continuare la propria ristrutturazione, convertendo almeno la metà dei grandi magazzini La Standa in negozi Oviesse e Coin. La Standa infatti accusa da diversi anni consistenti perdite e la sua acquisizione ha peggiorato fortemente la gestione finanziaria del gruppo (aumento dei debiti e della relativa spesa per interessi). Con la quotazione in Borsa, Coin reperirà i mezzi necessari per finanziare il suo programma di ristrutturazione (300 miliardi di lire) da realizzare nei prossimi tre anni.

Non acquistare

• L'acquisizione dei grandi magazzini La Standa consente al gruppo Coin di raggiungere una massa critica importante e di aumentare la propria diffusione su tutto il territorio nazionale. In tal modo potranno essere realizzati rilevanti risparmi di costi (generali, di fornitura, di personale...) e la ristrutturazione programmata potrebbe avere successo. Tuttavia la scelta di concentrarsi nel ramo non alimentare non è secondo noi la migliore, vista la crisi che attraversa il settore da alcuni anni. La diversificazione nella distribuzione alimentare avrebbe infatti permesso di ottenere ricavi più stabili e con prospettive migliori.
• Le azioni Coin verranno vendute a un prezzo compreso fra 6,64 euro e 8,7 euro. Una valutazione un po' cara, tenuto conto che Coin sarà probabilmente in perdita nell'esercizio che si chiuderà il 31 gennaio 2000 e che rischia di non pagare dividendi per diversi anni. Vi consigliamo quindi di non acquistare questi titoli. Da Coin, limitatevi allo shopping!

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