Analisi
ENI 19 anni fa - lunedì 7 giugno 1999

ENI

Il gruppo petrolifero ENI (5,94 euro - 11.501 lire) ha chiuso il 1° trimestre dell'anno con un risultato delle attività industriali in calo del 9,6% rispetto allo stesso periodo del '98. La società è quindi riuscita a resistere bene alla debolezza del prezzo del petrolio. E' comunque soprattutto il settore del gas che ha contribuito ai buoni risultati: le vendite di gas (+10%) e nel trasporto di gas (+18%) sono aumentate notevolmente rispetto ai primi 3 mesi del '98. ENI, leader incontrastato in Italia nel settore del gas, potrebbe perdere la sua posizione in seguito alla liberalizzazione del settore. La società ha quindi deciso di accelerare il suo processo di internazionalizzazione, ricorrendo a diversi accordi (come quello con la russa Gazprom per costruire un gasdotto tra la Russia e la Turchia).
Nel settore dell'esplorazione e produzione di petrolio, sono stati firmati degli accordi in Val d'Agri e con l'Iran. ENI ha anche acquisito una rete per la distribuzione di petrolio in Brasile, un mercato promettente. L'unica divisione poco redditizia è quella petrolchimica, ma ENI sta cercando degli alleati internazionali per rilanciarla.
I buoni risultati nel settore petrolifero e soprattutto nel gas dovrebbero più che compensare la bassa redditività della petrolchimica. Per il '99, stimiamo un utile per azione di 0,37 euro (+4,5% rispetto al '98). Potete acquistare l'azione, correttamente valutata.

ENI

La società ha resistito bene alla debolezza del prezzo del petrolio e ha una buona strategia. Acquistare.

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