Analisi
Innogenetics 18 anni fa - martedì 29 giugno 1999

INNOGENETICS

- Biotecnologie
- Easdaq
- 24,35 euro

Il primo trimestre di INNOGENETICS, importante azienda belga nelle biotecnologie, è stato, come previsto, deludente. Si è chiuso con una perdita per azione di 0,26 euro (rispetto agli 0,04 dello stesso periodo del 1998) a causa, sia di vendite più basse, sia di un aumento dei costi di investimento. La diminuzione delle vendite è dovuta soprattutto ai problemi con il suo distributore principale, Murex/Abbott (ER 35) - problemi che però sono stati recentemente risolti. I maggiori costi derivano da un aumento degli investimenti per la Ricerca&Sviluppo e da un aumento della capacità produttiva (compreso un aumento del personale) - costi che dimostrano la fiducia della società nel futuro. Nel frattempo le autorità giapponesi hanno autorizzato la vendita del test contro il morbo di Alzheimer prodotto da INNOGENETICS - l'unico test in grado di diagnosticare con largo anticipo, se un soggetto è suscettibile di contrarre la malattia. Considerato che non è ancora stata scoperta una cura contro questa malattia, difficilmente questo test porterà guadagni extra. Molto più importanti - in termini di maggiori ricavi futuri - sono i progressi fatti nello sviluppo di una cura contro l'Epatite C. Secondo noi questo mercato vale potenzialmente circa 10 miliardi di dollari! Entro la fine di quest'anno sapremo se questo prodotto potrà essere testato anche sugli esseri umani - e i risultati di questo test avranno un grande influsso sul prezzo del titolo.

Secondo noi anche il secondo trimestre dell'anno si chiuderà in perdita, però, dal terzo in poi, il futuro ci sembra migliore. ACQUISTARE.

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