Analisi
Pirelli 18 anni fa - lunedì 28 giugno 1999

PIRELLI

PIRELLI (2,71 euro - 5.247 lire) ha già messo in guardia gli investitori: il 1° semestre dell'anno non è stato un buon periodo. Le cause vanno ricercate nel cattivo andamento dei mercati (pneumatici e cavi), in cui la pressione sui prezzi è molto forte, e nei costi per la ristrutturazione (chiusura di stabilimenti poco redditizi) dell'attività "cavi per l'energia" di Siemens, acquisita l'anno scorso. Abbiamo quindi rivisto al ribasso le nostre stime per quest'anno: prevediamo un utile per azione di 0,12 euro (rispetto al precedente di 0,139 euro). Nel medio termine, riteniamo comunque positiva l'acquisizione. Il gruppo potrà infatti sfruttare le complementarità tra le attività ed estendere la propria copertura geografica. Nei Paesi Bassi e in Finlandia PIRELLI ha appena acquisito il controllo di alcuni impianti di produzione di cavi per il trasporto di energia. Anche nei pneumatici il gruppo cerca di accrescere la copertura del mercato. In Egitto, ha assunto il controllo di un importante stabilimento di pneumatici per camion. PIRELLI beneficierà del basso costo della manodopera per esportare metà della produzione verso l'Europa dell'Ovest. Ci aspettiamo un buon andamento del mercato dei pneumatici per camion fino al 2000 almeno, anno in cui prevediamo per PIRELLI un utile per azione di 0,15 euro.
Dopo aver ristrutturato la maggior parte delle attività, PIRELLI vuole ora estendersi geograficamente. L'azione è correttamente valutata. Interessante per il lungo termine.

PIRELLI

Il titolo soffre per le difficoltà dei mercati in cui opera Pirelli, ma resta interessante per il lungo termine.

 

 

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