Analisi
Edison 18 anni fa - lunedì 12 luglio 1999

EDISON

EDISON (9,13 euro; 17.678 lire) scampa il pericolo di una revisione al ribasso delle tariffe di vendita dell'energia elettrica all'Enel (provvedimento CIP 6). L'annunciato intervento dell'Autorità per l'energia, infatti, tocca in maniera ridotta EDISON: solo la centrale di Sarmato, inaugurata pochi giorni fa, viene colpita dal provvedimento. EDISON continua a colpi di accordi la sua strategia tesa a farne un operatore di primo piano del settore energetico in Italia: ha concluso un accordo con l'AEM di Torino per la costruzione di una nuova centrale; è interessata ad acquisire una partecipazione nell'ACEA (la municipalizzata per l'acqua e l'energia elettrica di Roma); è interessata a rilevare una partecipazione nell'Olivetti (Telecom è uno dei più grandi consumatori di elettricità in Italia e potrebbero essere conclusi accordi di espansione comune in Paesi del Mediterraneo); è vicina a concludere un accordo per importare corrente elettrica dall'estero; ha infine rilevato la residua partecipazione nella Riva Wind Power, attiva nella produzione di energia eolica. Proprio in questi giorni parte la prima fornitura diretta di corrente elettrica ad un'impresa veneta - il primo concreto esempio di liberalizzazione del settore - e sono al via altre forniture (tra cui Italcementi).
Dopo le decisioni dell'Authority, il titolo ha guadagnato terreno ed è adesso caro. Tuttavia, visto l'attivismo e le ottime prospettive della società, vi consigliamo di mantenere il titolo.

EDISON

La liberalizzazione del settore non intacca le prospettive reddituali della società. Mantenere.

 

 

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