Analisi
Intel 19 anni fa - lunedì 19 luglio 1999

INTEL

L'americano INTEL (67,13 dollari - 127.204 lire; INTC.0) - il leader mondiale dei semiconduttori e noto soprattutto per la sua famiglia di microprocessori (il "cervello" dei computer) Pentium -  ha pubblicato dei buoni risultati per il secondo trimestre, anche se leggermente inferiori alle attese. Il suo utile per azione è infatti cresciuto del 55% e il fatturato del 14%. Nonostante le pressioni sui prezzi in seguito alla concorrenza sempre più agguerrita, INTEL è riuscito a mantenere dei buoni margini di guadagno, grazie alle riduzioni dei costi e alle efficienti tecniche di produzione. D'altro canto INTEL potendo permettersi di ridurre i prezzi più dei concorrenti ha riguadagnato quote di mercato sul segmento dei computer di bassa gamma in forte crescita (Celeron). Anche il secondo semestre dovrebbe essere positivo sia in termini di vendite che di margini di guadagno. Ci si aspetta infatti un aumento delle vendite soprattutto dei redditizi microprocessori di alta gamma, come Pentium III e Xeon. Nei prossimi anni inoltre i costi di produzione dovrebbero continuare a diminuire, mentre vedranno la luce microprocessori sempre più potenti, come Merced che dovrebbe venir lanciato a fine 2000 (in ritardo rispetto al piano iniziale). Infine INTEL continua a penetrare su altri promettenti mercati, come i prodotti per le reti (recenti acquisizioni in questo settore).
Prevediamo per il gruppo un utile per azione in crescita del 27% nel 1999 e del 13% nel 2000. Secondo noi INTEL ha tutte le carte in regola per garantirsi la crescita futura. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

INTEL

Negli ultimi tempi il titolo (in dollari) è ben progredito e noi restiamo ottimisti per il futuro. Acquistare.

 

 

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