Analisi
Microsoft 18 anni fa - lunedì 26 luglio 1999

MICROSOFT

MICROSOFT (90,25 dollari - 166.933 lire; MSFT.O), il gigante americano dei programmi informatici, ha realizzato nell'esercizio terminato il 30 giugno '99 un utile per azione e un fatturato in crescita rispettivamente del 56% e del 29%. Da segnalare il decollo nell'ultimo trimestre, particolarmente brillante, delle vendite del nuovo Office 2000. Ma le prospettive del gruppo sono meno rosee. Da una parte MICROSOFT, che pur dispone di ingenti risorse - oltre 17 miliardi di dollari di liquidità -, con Office 2000 e Windows 2000 (il cui lancio è previsto per fine 1999-inizio 2000) è solo agli inizi di un rinnovamento della gamma. Dall'altra, per il prossimo esercizio il gruppo ha annunciato una crescita più modesta dei ricavi provenienti dai programmi informatici e ha aggiunto che se tutto andasse per il verso giusto la propria redditività dovrebbe restare al livello attuale (fiammata delle spese per il marketing e la ricerca e sviluppo). In più, nei prossimi anni dovrebbe gradualmente rallentare la crescita delle vendite di Windows per PC, mentre nelle altre attività il gruppo dovrà fronteggiare concorrenti del calibro di AOL/Sun Microsystem o di IBM nel segmento di Internet e del commercio elettronico, di Linus nei sistemi per imprese, o dell'alleanza Symbian (Psion, Nokia, Ericsson e Motorola) nei cellulari. Tutte minacce che potrebbero essere esacerbate da un esito sfavorevole per il gruppo del processo anti-trust.
Nubi all'orizzonte per MICROSOFT, il cui valore borsistico ha raggiunto addirittura 500 miliardi di dollari. Ai livelli attuali il titolo è troppo caro per l'acquisto. Chi possiede ancora azioni MICROSOFT le venda e anche per gli speculatori è arrivato il momento di incassare i guadagni.

MICROSOFT

Dalla sua quotazione l'azione (in dollari) è salita in modo vertiginoso. Vendere.

 

 

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