Analisi
OPA Telecom Capital Gain 18 anni fa - lunedì 26 luglio 1999

OPA TELECOM E CAPITAL GAIN

Ho aderito all'OPA Olivetti su Telecom Italia ed ero convinto di ricevere 11,50 euro per ogni azione consegnata. In realtà ho ricevuto solo 11,33 euro. Com'è possibile?

Riepiloghiamo innanzitutto i termini dell'OPA lanciata e portata a termine con successo da Olivetti. Gli 11,5 euro promessi agli azionisti Telecom Italia in cambio di ogni azione consegnata in OPA sono stati suddivisi nel seguente modo: in contanti sono stati pagati 6,92 euro, 2,9 euro sono stati assegnati in obbligazioni Tecnost (la società del gruppo Olivetti che ha materialmente lanciato l'OPA su Telecom Italia) e i restanti 1,68 euro in azioni Tecnost. Dalla documentazione che ci ha inviato, comunque, ci sembra che la sua banca si sia comportata correttamente: i 6,92 euro in contanti le sono stati regolarmente accreditati. Anche le azioni e le obbligazioni Tecnost le sono state attribuite nella giusta quantità. Come si spiega allora la differenza? Naturalmente, il fisco ci ha messo lo zampino...

Il prezzo di carico

Alle azioni e obbligazioni ricevute è necessario attribuire un "prezzo di carico" che vi servirà un domani, se le venderete, per calcolare e pagare l'imposta sull'eventuale plusvalenza realizzata. Il fisco non ha fornito indicazioni specifiche sull'operazione Telecom e su come calcolare il prezzo di carico: le banche pertanto hanno fatto un po' di testa loro interpretando leggi e regolamenti.

Obbligazioni "no problem"

Per le obbligazioni l'attribuzione del prezzo di carico è stata semplice: non essendo ancora quotate in Borsa, l'unico prezzo di riferimento possibile è quello indicato da Olivetti nella sua offerta, cioè 2,90 euro. Se un domani lei deciderà di vendere le obbligazioni, questo prezzo verrà utilizzato per il calcolo del capital gain. Naturalmente, se decide di mantenere le sue obbligazioni fino alla scadenza non dovrà pagare alcuna imposta sulle plusvalenze perché le obbligazioni verranno rimborsate alla pari.

Azioni controverse

Il problema si pone per le azioni Tecnost: queste sono quotate in Borsa e dunque - oltre al prezzo indicato da Olivetti - è possibile prendere in considerazione altri parametri.
• Il corrispettivo di 1,68 euro in azioni Tecnost promesso agli azionisti Telecom Italia deriva dall'applicazione di un rapporto di scambio di 3 azioni Tecnost ogni 5 azioni Telecom Italia valutando un prezzo di 2,80 euro per ogni azione Tecnost (2,80x3:5=1,68 euro). Utilizzando ai fini fiscali il prezzo indicato da Olivetti, lei avrebbe in carico le azioni Tecnost a 2,80 euro. • La sua banca, però, ha adottato un altro criterio (che riteniamo corretto): il prezzo di carico delle azioni Tecnost che le sono state attribuite è stato valutato sulla base della media aritmetica delle quotazioni dell'ultimo mese. La media dell'ultimo mese è pari a 2,5196 euro e questo prezzo è quello che verrà utilizzato come parametro di riferimento per il calcolo dell'imposta se in futuro deciderà di vendere le azioni Tecnost che le sono state assegnate.

La soluzione del rebus

Applicando al prezzo di carico delle azioni Tecnost (2,5196 euro) i rapporti di cambio indicati da Olivetti (3 azioni Tecnost ogni 5 azioni Telecom) si ottiene come risultato 1,51176 euro (2,5196x3:5=1,51176), meno cioè degli 1,68 euro indicati nell'offerta. Sommando questo valore a quello del contante (6,92 euro) e delle obbligazioni (2,90 euro) si ottiene come risultato 11,33176 euro. Ecco svelata la differenza rispetto al prezzo d'offerta (11,5 euro): si tratta dell'aspetto fiscale. Lei, come tutti gli altri azionisti che hanno aderito all'OPA Olivetti ha ricevuto esattamente quanto promesso dagli offerenti, meno le tasse.

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