Analisi
Unim 18 anni fa - lunedì 19 luglio 1999

UNIM

UNIM (0,42 euro; 813 lire) è la società nata dalla scissione del patrimonio immobiliare della compagnia assicurativa INA (suo principale azionista con il 16% del capitale).
UNIM è uno dei primi gruppi europei nel settore immobiliare e possiede immobili per circa 5.000 miliardi di lire (1.700.000 metri quadri), concentrato prevalentemente a Roma (70%) e Milano (23%). I suoi problemi risiedono nella scarsa redditività: il patrimonio immobiliare garantisce appena 200 miliardi di affitti e un utile risicato (previsto in 0,004 euro per azione per il '99). Gli obiettivi di UNIM sono di valorizzare il patrimonio della società procedendo a: vendite di immobili; rinegoziazione dei contratti d'affitto a canoni più vantaggiosi; interventi di ristrutturazione e miglioramento. La società, insieme a partner italiani (Ifil e Impregilo) ed esteri, intende partecipare alla gara per il progetto Grandi Stazioni delle Ferrovie dello Stato (riqualificazione e gestione di 13 stazioni in grandi città italiane) e ha stretto un accordo con la tedesca SAP per lo sviluppo di un software per la gestione di patrimoni immobiliari per usi interni e per gestire patrimoni immobiliari di terzi.
Il titolo, dopo la distribuzione di un dividendo straordinario di 125 lire (più 1 lira di dividendo ordinario), ha perso terreno, ma viste le prospettive reddituali della società resta caro. Non acquistare.

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