Analisi
Bipop-Carire 18 anni fa - lunedì 30 agosto 1999

BIPOP-CARIRE

BIPOP-Carire (43 euro - 83.260 lire) è una banca appena nata dalla fusione fra la Banca Popolare di Brescia e la Cassa di risparmio di Reggio Emilia. Controlla circa 225 sportelli, concentrati nelle due province d'origine (fra le più ricche e dinamiche del Paese), oltre a una rete di circa mille promotori finanziari Azimut e BipopCity. Nei primi sei mesi dell'anno, l'utile di BIPOP è aumentato di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo del '98, soprattutto grazie all'esplosione (+88%) delle commissioni incassate. Queste derivano in buona parte dal risparmio gestito: il gruppo è n° 10 in Italia nei fondi comuni. Abbiamo quindi rivisto al rialzo le nostre previsioni di utile, a 1,4 euro per azione nel '99 e a 1,7 euro nel 2000. BIPOP-Carire segue una strategia di innovazione, sia di prodotto sia tecnologica. Oltre alle nuove polizze (con rendimenti indicizzati ad alcuni fondi comuni) di Cisalpina Previdenza (in collaborazione con Reale Mutua), la controllata Fin-Eco Sim è leader in Italia nella compravendita di azioni tramite Internet. Il servizio è stato di recente allargato per consentire le transazioni, oltre che sulle azioni italiane, anche su quelle americane, tedesche e francesi, a costi contenuti e con l'appoggio di un unico conto per i clienti. Per rafforzare questo vantaggio tecnologico, BIPOP-Carire ha acquisito anche la Datanord Multimedia.
Le prospettive del gruppo sono ottime, ma il titolo è troppo caro per essere acquistato. Chi lo possiede, può comunque mantenerlo.

BIPOP

Il titolo corregge i propri eccessi, ma le prospettive della banca sono ottime. Mantenere.

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