Analisi
INA 18 anni fa - lunedì 30 agosto 1999

INA

Il gruppo assicurativo INA (2,40 euro - 4.647 lire) opera sia nel ramo vita (59% dei premi - n° 2 in Italia) sia nel ramo danni (41%). I suoi maggiori azionisti sono oggi San Paolo-IMI e Compagnia di San Paolo (8% del capitale), Fondazione Cariplo e Banca Intesa (4,5%), Crédit Suisse-Winterthur (3%) e Swiss Re (2%). Nella prima metà dell'anno, il gruppo ha aumentato le vendite di polizze del 25% rispetto ai primi sei mesi del '98. Tuttavia il calo nei guadagni del suo portafoglio d'investimenti metterà sotto pressione la redditività. Ci aspettiamo che l'utile totale per azione scenda dagli 0,12 euro del '98 a 0,09 euro quest'anno. INA potrebbe però giocare un ruolo importante nel riassetto del settore bancario. E' infatti azionista stabile della BNL (7,4% del capitale), che potrebbe fondersi con UniCredit. Controlla inoltre il Banco di Napoli, al quale è ora interessato San Paolo-IMI. La cessione di queste due partecipazioni bancarie permetterebbe grossi guadagni straordinari, ma rimetterebbe in discussione le strategie di sviluppo della società, che vende polizze tramite gli sportelli di queste banche. Un'alternativa potrebbe essere la fusione fra INA e San Paolo-IMI, che darebbe luogo al primo gruppo di bancassicurazione in Italia.
I risultati della compagnia sono sotto pressione e l'azione è cara, ma la speculazione sul riassetto del settore bancario fa salire il titolo. Approfittatene per vendere.

INA

Il titolo si riprende su voci speculative. Non acquistare. Chi lo possiede venda.

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