Analisi
TIM 17 anni fa - lunedì 20 settembre 1999

TIM

TIM (5,82 euro - 11.269 lire) è il n° 1 in Italia e in Europa nella telefonia mobile. E' controllato da Telecom Italia (TI) con il 60% del capitale. Nella prima metà dell'anno, l'utile della società è salito del 34% rispetto al 1° semestre '98, soprattutto grazie alla forte crescita dei ricavi (+23%), che hanno raggiunto 3.433 milioni di euro. I clienti sono aumentati del 63% cioè il 65% del mercato italiano dei cellulari. A questi vanno aggiunti i 9,5 milioni di clienti esteri, in particolare in Europa (Spagna, Grecia...) e Sud America (Brasile, Cile...). Lo sviluppo all'estero è d'altronde una delle priorità di TI (e quindi di TIM) da quando è passata sotto il controllo di Olivetti. La nuova direzione punta anche a una maggiore integrazione fra telefonia fissa e mobile, in particolare con la trasmissione dati su Internet. La riorganizzazione di TIM con la distinzione fra "clientela d'affari" e "grande pubblico" permetterà di sfruttare al meglio quest'opportunità di crescita, differenziando l'offerta di servizi. Tuttavia, le tariffe verranno messe sotto pressione con l'assegnazione di una quinta licenza in Italia prevista nel 2000.
Abbiamo rivisto al rialzo le nostre previsioni di utile per azione a 0,2 euro nel '99 e 0,23 euro nel 2000. Ma l'azione rimane troppo cara per essere acquistata. Non interessante.

TIM

Dopo tre anni di rialzi, l'azione batte la fiacca da inizio '99, perché è cara. Non acquistatela.

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