Analisi
Banca di Roma 18 anni fa - venerdì 29 ottobre 1999

BANCA DI ROMA

Per la BANCA DI ROMA (1,25 euro - 2.420 lire), il 2° trimestre dell'anno è stato disastroso. Si è infatti accentuato il calo del margine fra interessi incassati dai prestiti e tassi pagati sui depositi (-6% nei primi 6 mesi), ed è rallentata la crescita delle commissioni incassate (+8% nel 1° semestre). Inoltre, i guadagni derivanti dalla compravendita di titoli sono crollati di oltre il 90% rispetto alla prima metà del '98. Il 1° semestre si sarebbe quindi chiuso con una perdita di circa 100 miliardi di lire, se la BANCA DI ROMA non avesse realizzato un enorme guadagno straordinario con la vendita della controllata BNA. La banca punta ora a cedere altre controllate (Banque Générale du Commerce...) e ad acquisire il Mediocredito Centrale. Potrebbe così rafforzarsi nel credito a medio-lungo termine (ramo in cui controlla già il Mediocredito di Roma) e in Sicilia, dove acquisirebbe il 63% del capitale del Banco di Sicilia. Poiché questo è stato risanato, l'operazione permetterebbe anche di ridurre l'incidenza dei prestiti che rischiano di non essere rimborsati, vero punto debole del gruppo. Tuttavia per realizzare l'acquisizione del Mediocredito Centrale, la BANCA DI ROMA dovrebbe varare un forte aumento di capitale (circa 2.500 miliardi di lire), di cui non si conoscono ancora le modalità.
I risultati semestrali confermano le debolezze della banca. L'acquisizione del Mediocredito Centrale è un'occasione positiva, ma il suo finanziamento ci lascia perplessi. Il prezzo dell'azione è però corretto. Mantenere.

BANCA DI ROMA

Primo semestre difficile per Banca di Roma, che punta sul Mediocredito Centrale. Mantenere.

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