Analisi
Banca Popolare di Milano 18 anni fa - lunedì 4 ottobre 1999

BANCA POPOLARE DI MILANO

La BANCA POPOLARE DI MILANO (BPM - 6,71 euro; 12.992 lire) ha chiuso la prima metà dell'anno con utili sostanzialmente stabili (+1,4%) rispetto al 1° semestre '98. Tuttavia, a fronte dei buoni risultati ottenuti dalle operazioni finanziarie (con l'acquisizione di Banca Akros) e dai servizi (commissioni dei fondi comuni...), la banca ha dovuto aumentare le somme accantonate per far fronte ai crediti a rischio di Banca 2000, incorporata di recente. Senza tener conto degli elementi straordinari, gli utili della BPM sono quindi diminuiti di oltre il 20% nei primi 6 mesi del '99 e per fine anno li prevediamo a 0,48 euro per azione, invariati rispetto al '98. Il principale problema della banca rimane la sua dimensione insufficiente. Dopo il fallimento della proposta (insieme alla Popolare di Bergamo) di un'aggregazione con la Popolare di Novara, ora le alternative possibili per BPM sono almeno tre: Centrobanca (per rafforzarsi nella banca d'investimento), la Banca Regionale Europea (sportelli nelle province di Milano e Cuneo) e la Banca del Salento (sportelli in Puglia). Quest'ultima sarebbe a nostro avviso la migliore acquisizione, poiché consentirebbe alla BPM di acquisire una importante rete di promotori finanziari, che al momento le manca.
Le incertezze strategiche continuano a pesare sulla BPM. In futuro potrebbe però esserci una svolta: mantenete questa azione correttamente valutata.

BANCA POP. MILANO

Il titolo risente delle incertezze strategiche, ma il suo prezzo è corretto. Mantenere.

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