Analisi
Italcementi 17 anni fa - venerdì 29 ottobre 1999

ITALCEMENTI

ITALCEMENTI (12,03 euro - 23.293 lire) è il maggior produttore di cemento in Italia. Nel 3° trimestre, la controllata francese Ciments Français (di cui possiede il 63,5% del capitale) ha registrato un aumento del fatturato del 10,8% su base annua. Le vendite di cemento hanno beneficiato delle buone condizioni del mercato francese: tassi d'interesse a livelli che stimolano gli investimenti, fiducia dei consumatori... Tale buon andamento ha più che compensato la situazione negativa in Grecia e Turchia (colpite dal terremoto) e negli Stati Uniti, vittima di un settembre piovoso. Per il resto dell'anno - ma anche per il prossimo - ITALCEMENTI beneficierà del buon andamento del mercato italiano, caratterizzato dalla ripresa del settore edilizio. ITALCEMENTI cerca inoltre di migliorare la propria redditività, integrando la rete di distribuzione di calcestruzzo per controllare meglio le vendite di cemento nella penisola. Nel medio termine, la liberalizzazione del mercato dell'elettricità in Europa ridurrà i costi energetici del gruppo (pari, secondo i nostri calcoli, a circa il 20% dei costi di produzione).
Per il '99 e il 2000 stimiamo un utile per azione, senza elementi straordinari, rispettivamente di 0,4 e 0,5 euro, grazie all'aumento delle vendite e alla riduzione dei costi. Al prezzo attuale l'azione è cara: non acquistatela. Gli speculatori che hanno acquistato per approfittare del processo di ricostruzione del Kosovo possono mantenere.

ITALCEMENTI

Il prezzo è salito molto nell'ultimo anno. Gli speculatori possono mantenere.

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