Analisi
Mannesmann 17 anni fa - venerdì 29 ottobre 1999

MANNESMANN

Il tedesco MANNESMANN (148,50 euro - 287.536 lire; MMNG.F) ha annunciato l'intenzione di separare le telecomunicazione (meno del 30% del suo fatturato, ma oltre l'80% degli utili) dall'attività industriale (ingegneria, componenti auto, tubi). Una decisione che dovrebbe accelerare la crescita delle telecomunicazioni, l'attività chiave del gruppo. Non per nulla MANNESMANN, acquisita la divisione telecomunicazioni di Olivetti in Italia, ha ora messo le mani sull'operatore britannico di telefonia mobile Orange, presente in diversi Paesi europei. MANNESMANN diventa così il 1° operatore in Europa quanto ad abbonati. E questa posizione in un settore in piena transizione tecnologica (verso Internet mobile) dovrebbe permettergli di ridurre i costi e di ottenere introiti supplementari dai nuovi servizi. Ma anche la concorrenza si darà da fare e il britannico Vodafone, finora suo alleato sul continente, non ha gradito l'entrata del gruppo sul suo territorio.
L'acquisizione di Orange, pagata cara, peserà sui risultati del '99 e del 2000. Ma con questa mossa MANNESMANN migliora le proprie prospettive a lungo termine e al contempo protegge da un eventuale compratore le proprie attività di telecomunicazione una volta scorporate (fine 2000/inizi 2001). Al prezzo attuale l'azione è troppo cara per l'acquisto, ma merita di essere mantenuta.

condividi questo articolo