Analisi
Marzotto 18 anni fa - lunedì 11 ottobre 1999

MARZOTTO

Il gruppo MARZOTTO (8,08 euro - 15.645 lire) è attivo nel settore tessile (produzione e tessitura di filati - 30% del fatturato) e nell'abbigliamento (70%), con marchi propri o di cui possiede la licenza (Marlboro Classics, UomoLebole, M Missoni...) e con la controllata Hugo Boss (47% del fatturato). Nel 1° semestre, il fatturato è cresciuto del 2% rispetto allo stesso periodo del '98, soprattutto grazie alle vendite di Hugo Boss (+11%), mentre l'utile industriale è sceso del 10%. Il calo è dovuto ai minori margini nel settore tessile, in particolare della lana (forte concorrenza sui prezzi, scarsa domanda in Europa). Per rimediare al calo degli utili, MARZOTTO, finora focalizzata sull'abbigliamento maschile, punta ora anche sulle linee femminili, più redditizie, e sull'abbigliamento sportivo - il mercato con le migliori prospettive di crescita. Inoltre riduce i costi, spostando la produzione in Paesi dove la manodopera costa meno (Repubblica Ceca) e orienta la produzione tessile verso una clientela più selezionata (segmento di mercato più redditizio e meno esposto alla concorrenza).
MARZOTTO dovrebbe chiudere il secondo semestre con risultati migliori rispetto ai primi sei mesi dell'anno. Per il '99 prevediamo un utile per azione stabile, mentre per il 2000 stimiamo una crescita del 12%. Nel lungo termine, il potenziale di sviluppo nell'abbigliamento dovrebbe dare buoni frutti. L'azione è correttamente valutata. Acquistare per il lungo termine.

MARZOTTO

Il calo del prezzo dell'azione è una buona occasione per un acquisto per il lungo termine.

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