Analisi
OPVS a tutto spiano 18 anni fa - lunedì 18 ottobre 1999

OPVS A TUTTO SPIANO

Tra il 18 e il 25 ottobre hanno luogo ben quattro Offerte Pubbliche di Vendita e Sottoscrizione (OPVS) per la quotazione di altrettante società sul Nuovo Mercato. Per tre società il rischio ci sembra troppo elevato. Tiscali, invece, merita una scommessa.

Il fascino del rischio

Il Nuovo Mercato è il segmento italiano dell'Euro.NM, la Borsa europea delle piccole-medie imprese che si presume abbiano un elevato tasso di crescita (nell'Analisi a pagina 12 potete trovare alcuni titoli quotati sui segmenti esteri dell'Euro.NM). Chi investe in questo mercato deve essere ben consapevole di poter realizzare forti guadagni, ma anche di poter perdere interamente i soldi investiti. I prezzi delle società quotate sull'Euro.NM sono infatti soggetti a forti oscillazioni.

Tre bassotti...

Il primo titolo a sbarcare sul Nuovo Mercato è stato Opengate (ne abbiamo parlato in giugno sul nostro sito www.soldi.it). A fargli compagnia arrivano adesso tre società di dimensioni molto contenute. Il valore delle loro OPVS non supererà in nessun caso i 50 miliardi di lire.
• Ad aprire le danze (dal 18 al 20 ottobre) è Prima Industrie, 3° produttore in Europa di macchine laser per il taglio e la saldatura (destinate soprattutto all'industria automobilistica). Nel 1998, la società ha realizzato un fatturato di circa 90 miliardi di lire: il 29% in Italia, il 55% nel resto d'Europa, l'11% in Nord America e il 5% in Estremo Oriente. Obiettivo di Prima Industrie è lo sviluppo sul mercato nordamericano, anche mediante acquisizioni.
Le azioni vengono offerte a un prezzo compreso fra 27,6 e 34,5 euro.
• Poligrafica San Faustino (21-22 ottobre) è una società grafica (ricavi per circa 50 miliardi di lire a fine anno) che stampa materiale pubblicitario (64% del fatturato) ed etichette autoadesive (32%): un settore non propriamente ad alta crescita. La società sta però diversificando le proprie attività nel multimediale (4%): produzione di Cd-rom, creazione di siti Internet, sviluppo del commercio elettronico... Nelle intenzioni della società, questo settore rappresenterà il 30% dei ricavi a fine 2001.
Le azioni vengono offerte a un prezzo compreso fra 31,5 e 42,35 euro.
• Tecnodiffusione (22 e 25 ottobre) è molto simile a Opengate, di cui è un concorrente diretto, ma ha dimensioni più contenute. Nel '98, la società ha realizzato un fatturato di 144 miliardi di lire con la produzione e la vendita di materiale informatico (hardware e software), tramite 120 negozi Strabilia e Byte&Go. Obiettivo della società è lo sviluppo nei servizi più innovativi dell'informatica (Internet...).
Le azioni vengono offerte a un prezzo compreso fra 31 e 36 euro.

Vi consigliamo di non sottoscrivere queste tre offerte. Il rischio dell'investimento non ci sembra infatti sufficientemente compensato dalle possibilità di guadagno.

... e un mastino...

La quarta società pronta a quotarsi sul Nuovo Mercato propone invece un'offerta decisamente più sostanziosa, compresa fra 200 e 250 miliardi di lire. E' Tiscali (dal 20 al 22 ottobre), una società di telecomunicazioni che ha cominciato a offrire servizi di telefonia fissa appena l'anno scorso (in Sardegna, a Milano e a Roma), concentrandosi sugli utenti residenziali. Ma soprattutto, è stata la prima società italiana ad offrire nell'aprile '99 l'accesso gratuito a Internet. Oggi controlla circa il 15% del mercato Internet italiano. Tiscali mira a raggiungere un fatturato di 100 miliardi di lire entro la fine dell'anno, ma stimiamo più probabili ricavi di 75-80 miliardi di lire, di cui il 70% dalla telefonia e il 30% da accessi a Internet. Come per tutte le società in fase di partenza, i margini di guadagno sono negativi.

... che crescerà

L'attività principale di Tiscali è oggi la telefonia fissa. I suoi clienti hanno tuttavia un fatturato pari a circa un decimo di quello di un cliente Telecom Italia. In quest'attività non ci aspettiamo quindi una grossa crescita. Lo ha capito anche Tiscali, che punta a crescere soprattutto nel settore Internet. Sebbene sia attualmente in fase di partenza, già dal 2001 quest'attività diventerà preponderante. Inoltre non sarà più basata solo sulla fornitura di un accesso gratuito (poco redditizia), ma anche sullo sviluppo dei contenuti (accordi di collaborazione con il motore di ricerca Virgilio, con QXL.com...), sulla raccolta pubblicitaria e sul commercio elettronico (il segmento più redditizio) con i servizi Willage (per le piccole-medie imprese) e Club Tiscali (per la clientela residenziale). Inoltre la società migliorerà la velocità di accesso ai suoi siti con la costruzione di una rete in fibra ottica in Sardegna, collegata alla penisola e interconnessa con quella della società Autostrade (da cui ne affitterà una parte) e con Telecom Italia per le aree non coperte dalla prima. Questo progetto verrà realizzato con il denaro che raccoglierà grazie alla quotazione sul Nuovo Mercato. La redditività futura di Tiscali dipenderà quindi dalla percentuale di ricavi derivanti dai servizi ad alto valore aggiunto (raccolta pubblicitaria, commercio elettronico...) e dall'evoluzione degli accordi di interconnessione con Autostrade e Telecom Italia. Ci aspettiamo comunque che i margini di guadagno diventino positivi nel 2000 e che la società raggiunga il pareggio nel 2001, con un'esplosione degli utili dal 2002 in poi.
Il prezzo dell'offerta è tra 38 e 46 euro. Sebbene i rischi siano elevati, vi consigliamo di sottoscrivere i titoli in un'ottica speculativa. Ci sono infatti anche buone possibilità di guadagno.

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