Analisi
Rinascente 18 anni fa - lunedì 25 ottobre 1999

RINASCENTE

RINASCENTE (6,66 euro - 12.896 lire) è la seconda società in Italia nel campo della distribuzione moderna (grandi superfici di vendita self-service) con oltre 900 punti vendita di diversa tipologia: ipermercati (Città Mercato e Auchan); supermercati (SMA), grandi magazzini (La RINASCENTE e Upim); superfici specializzate (Brico e Leroy Merlin). I risultati dei primi 6 mesi riflettono l'acquisizione della catena di supermercati Colmark: le vendite sono salite del 21,5% a 4.784 miliardi di lire, ma gli utili sono leggermente inferiori a causa dei costi di acquisizione (oneri finanziari...). Nel 2° semestre (il più importante per le società di distribuzione), ci aspettiamo un recupero - anche grazie a minori tasse - e un utile per azione di 0,15 euro (+30% rispetto all'anno precedente). La società prevede per il prossimo triennio investimenti per 500 miliardi all'anno per l'apertura di nuovi punti vendita (soprattutto ipermercati e centri commerciali - i più redditizi), mentre continua la ristrutturazione di quelli esistenti (trasformazione ipermercati con la formula Auchan, rilancio Upim...). L'obiettivo della società è di raggiungere i 15.000 miliardi di vendite entro il 2003 (+50% rispetto all'anno in corso).
La strategia di RINASCENTE punta a sfruttare gli spazi di crescita che esistono ancora in Italia per la distribuzione moderna, ma il prezzo tiene già conto delle prospettive di aumento degli utili ed è caro. Non acquistare.

RINASCENTE

I risultati semestrali e la concentrazione del settore non infiammano il titolo, che è caro. Non acquistare

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