Analisi
San Paolo - IMI 17 anni fa - lunedì 18 ottobre 1999

SAN PAOLO-IMI

SAN PAOLO-IMI (SPI - 12,35 euro; 23.913 lire) è una delle maggiori banche italiane, con oltre 1.400 sportelli, concentrati soprattutto nelle regioni nord-occidentali (63% del totale). Nel 1° semestre, l'utile è aumentato di quasi il 35% annuo, grazie soprattutto a elevati guadagni straordinari. Fallita in primavera l'acquisizione della Banca di Roma, SPI ha dovuto rinunciare anche alla fusione con l'INA, di cui è il maggior azionista (7,7% del capitale). L'INA verrà infatti acquisita dalle Generali. Tuttavia questa venderà poi a SPI alcune partecipazioni dell'INA: il controllo del Banco di Napoli, di BNL Vita, di INA Sim e di Banca Proxima (banca virtuale). L'accordo è secondo noi positivo per SPI. I circa 700 sportelli del Banco di Napoli sono infatti concentrati nelle regioni meridionali dove SPI è poco presente e potranno essere utilizzati per potenziare la vendita di prodotti redditizi (fondi comuni, gestioni patrimoniali, polizze vita, ...). I circa 500 promotori INA Sim andranno probabilmente a rafforzare la rete San Paolo Invest. Mentre BNL Vita potrebbe essere integrata in San Paolo Vita (n° 1 in Italia della bancassicurazione) o essere utilizzata come moneta di scambio con BNL per ottenere il suo consenso alla cessione del Banco di Napoli (alla cui gestione partecipa BNL).
L'accordo raggiunto da SPI con Generali è a nostro avviso positivo per la banca. Il titolo è conveniente. Acquistare.

SAN PAOLO-IMI

L'accordo raggiunto con Generali per la spartizione dell'INA è positivo per la banca. Acquistare.

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