Analisi
Deutsche Bank 17 anni fa - lunedì 15 novembre 1999

DEUTSCHE BANK

Nel 3° trimestre i risultati della tedesca DEUTSCHE BANK (DB; 70,35 euro - 136.217 lire; DBKG.F) sono stati penalizzati dai costi legati all'integrazione della banca d'affari americana Bankers Trust e dalla riunione sotto lo stesso tetto delle attività bancarie commerciali in Germania (sportelli bancari e banca a distanza). E anche rispetto al trimestre precedente i risultati di DB, pur in crescita del 14,6%, sono inferiori a quelli dei concorrenti. L'attività con più problemi è quella della banca commerciale in Germania. Sul mercato tedesco - già molto frammentato (banche cooperative, banche regionali,...) e quindi molto competitivo - l'avvento dell'euro favorisce l'arrivo di nuovi concorrenti (banche straniere, banche via Internet...). DB tenta quindi con tutti i mezzi di raggiungere nella banca commerciale in Germania, e in altri Paesi europei, quelle dimensioni (massa critica) che le permettano di migliorare la sua redditività. Ma i tentativi di fusione con le banche tedesche Dresner e Commerzbank sembrano essersi arenati, mentre all'estero riesce solo ad acquisire partecipazioni di minoranza (come nella Banca commerciale italiana). Infine l'integrazione della Bankers Trust, il suo "braccio armato" per lo sviluppo sui mercati finanziari internazionali, le costa cara. Per tutto l'anno prevediamo un utile per azione (senza elementi straordinari) di 4 euro e di 4,5 euro per il 2000.
L'azione, correttamente valutata, può essere mantenuta in attesa di una partecipazione più attiva di DB alla concentrazione del settore.

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