Analisi
Marconi (ex-GEC) 17 anni fa - lunedì 29 novembre 1999

MARCONI (ex-GEC)

Il britannico GEC (962,50 pence, 29.577 lire, GEC.L), ribattezzato Marconi dal 29 novembre, ha realizzato nel 1° semestre 1999/2000 (chiusura dell'esercizio il 31 marzo) un utile per azione (escludendo la divisione difesa) in crescita del 17%, grazie soprattutto al contributo della divisione Communication.
Il gruppo, che in pochi mesi ha cambiato pelle passando da un conglomerato industriale a un gruppo "hi-tech" focalizzato sulle telecomunicazioni, avrà tre divisioni: Communication (produzione di sistemi di telecomunicazioni...; 57% del fatturato previsto nel 1999/2000); Systems (attività industriali non strategiche; 29%) e Capital (gestione delle risorse per finanziare progetti ad alta tecnologia o Internet; 14%). Dopo la vendita delle attività difesa a British Aerospace (BAe), il gruppo intende cedere altre attività (come la partecipazione del 24% nel francese Alstom) per continuare il suo riposizionamento nelle telecomunicazioni. Non per nulla ha appena acquisito da Nokia e da Bosch due unità specializzate nella fabbricazione di materiale per trasmissione di dati e una partecipazione del 25% nella società scozzese di telecomunicazioni Atlantic Telecom.
Il riposizionamento nelle telecomunicazioni è promettente e l'azione correttamente valutata. Acquistare.
In seguito alla vendita della divisione difesa gli azionisti di GEC riceveranno 0,42 azioni BAe per ogni azione GEC. Consigliamo di venderle.

MARCONI (ex GEC)

Il titolo è lievitato da quando GEC ha confermato il suo nuovo profilo "hi-tech". Acquistare.

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