Analisi
Pirelli 17 anni fa - lunedì 22 novembre 1999

PIRELLI

PIRELLI (2,11 euro - 4.086 lire), produttore di pneumatici e cavi, ha registrato nel terzo trimestre dell'anno un risultato industriale in calo del 13% su base annua, a causa soprattutto dell'acquisizione delle attività nei cavi di Siemens. I vertici hanno comunque comunicato che i primi effetti della riduzione dei costi conseguente all'acquisizione si stanno già facendo sentire. Per il '99 stimiamo un utile per azione al netto degli elementi straordinari di 0,115 euro (contro la precedente stima di 0,1 euro). I risultati finali dovrebbero infatti beneficiare anche di una minore tassazione. Per il 2000 prevediamo invece un utile per azione di 0,14 euro, grazie all'integrazione dei cavi Siemens (cavi per il trasporto di elettricità). Nel medio termine, PIRELLI beneficierà della sua presenza in nuovi mercati e soprattutto in quello degli impianti per l'energia, in un momento in cui la liberalizzazione del settore (privatizzazione Enel) in Europa provoca nuovi investimenti. La redditività di questa divisione (60% del fatturato totale del gruppo) dovrebbe essere inoltre rafforzata dalla concentrazione dei centri di produzione. Nei pneumatici (40%), PIRELLI resiste bene alla pressione sui prezzi e all'andamento negativo del mercato brasiliano. La redditività dovrebbe aumentare negli Stati Uniti, grazie all'accordo con l'americano Cooper per la distribuzione di pneumatici, soprattutto di alta gamma.
I risultati del gruppo confermano le difficoltà incontrate nel corso dell'anno. Tuttavia gli sforzi intrapresi per la ristrutturazione e la crescita dovrebbero contribuire a migliorare la redditività a medio termine. Il prezzo dell'azione è corretto. Acquistare.

PIRELLI

Il prezzo dell'azione risente delle difficoltà incontrate dal gruppo, ma le prospettive sono buone. Acquistare.

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