Analisi
Banca di Roma 17 anni fa - lunedì 13 dicembre 1999

BANCA DI ROMA

La BANCA DI ROMA (1,31 euro; 2.537 lire) è oggi il 4° gruppo bancario nazionale, grazie anche all'acquisizione del Mediocredito Centrale (MC) e del Banco di Sicilia. I maggiori azionisti del gruppo sono l'Ente Cassaroma (18% del capitale), l'olandese ABN-Amro e Toro (entrambi al 10%). Questi ultimi due vorrebbero aumentare la loro quota al 15% nel 2000, quando la BANCA DI ROMA potrebbe lanciare un aumento di capitale. Per acquisire il gruppo MC (per 2 milioni di euro), la banca si è infatti indebitata con delle obbligazioni per 1,3 milioni di euro, mentre per il resto ha utilizzato la liquidità proveniente dalla vendita della BNA. Attraverso MC, la BANCA DI ROMA si rafforza nel credito a medio-lungo termine e entra nella banca d'affari e d'investimento (Mediosim). Questa attività è molto promettente e per rafforzarla potrebbe avere come partner ABN-Amro. Il Banco di Sicilia potrà invece essere usato per aumentare la vendita di fondi comuni, gestioni patrimoniali... Ma i vertici, che in passato non sono stati capaci di rilanciare BNA, devono ancora dimostrare di poter raggiungere gli obiettivi e devono ridurre i crediti che rischiano di non essere rimborsati.
L'acquisizione del MC offre nuove opportunità alla BANCA DI ROMA, ma i vertici devono dimostrare di saperle cogliere. Resta l'incognita dell'aumento di capitale nel 2000, ma il prezzo dell'azione è corretto. Mantenere.

BANCA DI ROMA

Il titolo risente della strategia poco convincente e delle debolezze della banca. Mantenere.

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