Analisi
IBt 17 anni fa - martedì 28 dicembre 1999

IBT

· Biotecnologie
· Euro.NM (Bruxelles)
· 15,50 euro

IBT, specialista belga nel trattamento del cancro alla prostata tramite la brachiterapia, ha chiuso il terzo trimestre del 99 con una perdita di 1,79 milioni di euro, cioè il 38% in più rispetto allo stesso periodo del 98.  Questa perdita è superiore anche alle nostre previsioni (cf. E-R 33) e non verrà coperta neanche dalle vendite appena iniziate, la fine dell'anno è di solito meno propizia alla vendita di questo tipo di trattamenti medici.
La ragione di questi cattivi risultati sta semore nel ritardo nella commercializzazione dei suoi prodotti, le spese non sono ancora compensate dalle vendite. Questa situazione sta per cambiare perché, dalla fine di novembre, IBT ha dichiarato di averi niziato la produzione, a scopi commerciali, dei suoi impianti al palladio. Questi ultimi sono destinati al mercato americano, infatti IBT ha già ottenuto l'autorizzazione alla vendita dalla FDA (Food and Drug Administration). Comunque, l'inizio delle vendite negli Stati Uniti, non sarà certo la soluzione di tutti i mali, difatti i principali concorrenti di IBT sono già presenti su questo mercato da molto tempo, e la capacità prdouttiva ha già generato un'offerta superiore alla domanda. Inoltre, un progetto di legge, attualmente in discussione, potrebbe creare alcuni problemi. Questo progetto prevede la riduzione del rimborso delle spese mediche sostenute dai pazienti trattati tramite la brachiterapia. Non c'è bisogno di dire che, se questa legge dovesse essere approvata avrebbe conseguenze nefaste per il mercato. Per quanto riguarda la situazione nel Vecchio continente, IBT è intenzionata a commercializzare gli impianti al palladio e allo iodio, entro l'inzio del prossimo anno, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni alla vendita, dalle competenti autorità europee.

Il prossimo manno dovrebbe essere quello dell'equilibrio per IBT, grazie alle vendite sui mercati ameircano ed europeo. Gli utili, però, si vedranno solo nel 2001, ma la concorrenza non starà certo a guardare. Infatti IBT non è la sola in grado di poter produrre, contemporaneamente, impianti al palladio e allo iodio. NON ACQUISTARE.

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