Analisi
Telecom Italia 17 anni fa - venerdì 3 dicembre 1999

TELECOM ITALIA

TELECOM ITALIA (TI - 10,77 euro; 20.854 lire) è passata quest'anno sotto il controllo di Olivetti (55% del capitale, tramite Tecnost), grazie a un'Offerta Pubblica d'Acquisto sulle azioni ordinarie (OPA). Quanto alle azioni di risparmio (non interessate dall'OPA), TI ha confermato il programma di acquisizione del 34% di queste azioni al prezzo di 6 euro, a partire dal febbraio 2000. I vertici hanno invece rinunciato al progetto di svincolo di TIM da TI per poi mettere la prima società sotto il controllo diretto di Tecnost. Il progetto non aveva infatti incontrato l'approvazione degli azionisti di minoranza di TI, che avrebbero ricevuto delle azioni Tecnost a un cambio svantaggioso. Resta dunque da risolvere il problema dell'indebitamento di Tecnost, conseguente all'acquisizione di TI. Quanto ai risultati dei primi 9 mesi dell'anno, il fatturato è salito dell'8% su base annua e il risultato industriale del 9,5%, soprattutto grazie alla telefonia mobile. Nei prossimi anni, l'attività Internet aumenterà sensibilmente e TI procederà alla quotazione della partecipata Tin.it. Sono inoltre previste significative riduzioni dei costi (soprattutto tagli al personale).
I vertici della società devono ancora decidere come ridurre l'indebitamento di Olivetti. Inoltre le operazioni di concentrazione nel settore si fanno al momento senza TI e TIM. Troppe incertezze gravano su TI e ci spingono a sconsigliarvi l'acquisto dell'azione, correttamente valutata. Il prezzo delle azioni rnc tiene già conto dell'acquisto annunciato: non acquistare.

TELECOM ITALIA

L'abbandono del piano di scissione di TIM ha fatto salire il titolo. Restano troppe incertezze. Non acquistare.

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